zeroEmission 2008 a Roma
Sabato, 4 Ottobre 2008Ieri 3 ottobre sono stato alla Fiera di Roma, in occasione dell’expo zeroEmission. Fiera inerente il mondo tecnologico per la produzione di energie “verdi”. Un mondo di pannelli solari, tegole e vetri tutti pronti a raccogliere l’energia del sole e a trasformarla in elettricità e calore. Alla Fiera ho avuto diversi incontri tra cui il mitico Paolo Migone di Zelig.
La mia presenza in questa fiera, oltre alla pura curiosità personale, era soprattutto mirata ad individuare quali sono i rischi ed il capitale investito in un impianto di medie e grandi dimensioni, per individuare quali tecnologie ed applicazioni siano richieste e necessarie in questo ambito per la protezione delle strutture strategiche per la produzione di energia, per garantire la continuità di produzione ed erogazione del servizio. Camminando fra gli stand, sono diventato sempre più curioso, tanto da essere stato stimolato a installare un impianto per la mia casa. Vorrei tanto poter contribuire con un mio sistema di produzione di energia elettrica o termica con il solare o eolico, almeno per far andare il mio portatile e qualche lampadina…non pretendo la lavatrice o l’aria condizionata, giusto per iniziare a contribuire alla riduzione delle emissioni nocive per il nostro pianeta. Anche se poi mi viene pensato: “ma tutte queste pale, mulini e specchi, ma con quale energia sono prodotti?” …non approfondiamo che è meglio.

CSP Concentrate Solar Power
Un interessante progetto a cui mi sono soffermato, è quello del CSP Concentrate Solar Power di ENEA. Inizialmente questo progetto è nato con il contributo dell’Ing. Carlo Rubbia Premio Nobel per la Fisica, oggi alla guida del progetto l’Ing Fabrizio Fabrizi. Il sistema, in semplici parole si basa sul concentrare l’energia del sole su di un tubo, utilizzando degli specchi. Il tubo contiene dei sali fusi, che con il calore si fondono e circolano all’interno del circuito. La loro elevata temperatura permette di scaldare dell’acqua in una caldaia e produrre vapore. Il vapore prodotto vie utilizzato prima per spingere una turbina, poi, a temperatura più bassa, per la produzione di acqua calda per il riscaldamento remoto delle abitazioni o industrie. Il principio utilizzato non è così sofisticato, ma la tecnologia utilizzata è del tutto innovativa. Come tutti i sistemi solari, la loro curva di produzione è legata all’angolo di inclinazione del sole e alle condizioni meteo. Possiamo immaginare che: la produzione di energia ha un picco nelle ore centrali della giornata, per poi arrivare a non produrre durante la notte. Questo è valido per gli impianti Fotovoltaici che producono direttamente elettricità. Mentre ai Sistemi CSP, si è affiancato il concetto TREBIOS, una tecnologia innovativa a emissioni zero capace di sfruttare l’energia solare per produrre energia termica, acqua calda e fredda anche di notte o con la pioggia. È il progetto TREBIOS, l’impianto solare termodinamico dell’ENEA. Il progetto TREBIOS è stato presentato la scorsa settimana a Porretta Terme (Bologna) per l’expo ECOAPPENNINO 2008 (documento .pdf)















