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	<title>Sistemi TVCC il Blog &#187; CCD</title>
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	<description>Tutto sui sistemi di TVCC e qualcosa di personale....Knowledge grows when shared</description>
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		<title>Che cosa è meglio: un sensore CCD o CMOS?</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 04:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videosorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[Videotecnica]]></category>
		<category><![CDATA[CCD]]></category>
		<category><![CDATA[CMOS]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Quanti di voi si sono posti la domanda: “Che cosa è meglio un sensore CCD o un sensore CMOS?”. Forse questa è tipo la domanda del tipo: “Che cosa viene prima la gallina o l’uomo?”. Nessuno ha una risposta certa, benché possa sembrare in apparenza semplice e scontata.
Le due tecnologie CCD (charge coupled device) e CMOS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: justify;">Quanti di voi si sono posti la domanda: “<strong>Che cosa è meglio un sensore CCD o un sensore CMOS?</strong>”. Forse questa è tipo la domanda del tipo: “<strong>Che cosa viene prima la gallina o l’uomo?</strong>”. Nessuno ha una risposta certa, benché possa sembrare in apparenza semplice e scontata.</p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Le due tecnologie <strong>CCD </strong>(charge coupled device) e <strong>CMOS</strong> (complementary metal oxide semiconductor) <strong>sono due tecnologie diverse</strong> e non è semplice metterle a confronto, dato che ognuna ha caratteristiche intrinseche diverse l&#8217;una da l&#8217;altra. Tendenzialmente il mercato, spinto soprattutto dalle aspettative dei consumatori, ha messo in evidenza i vantaggi di una e dell’altra tecnologia, dando per scontato che l’una sia superiore all’altra.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Entrambi le tecnologie convertono la luce in carica elettrica che viene poi processata come segnale elettrico analogico. In un <strong>sensore CCD</strong>, ogni <strong>carica del pixel viene trasferita</strong> su di un numero limitato di nodi, per poi essere convertito in un valore di tensione, memorizzato e <strong>trasferito in modalità analogica al resto della telecamera</strong>. Mentre, nel <strong>sensore CMOS</strong>, ogni pixel ha una propria conversione di carica e il sensore stesso include un amplificatore di segnale, un correttore di rumore ed un circuito di digitalizzazione, quindi l’uscita è direttamente digitalizzata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Malgrado <strong>entrambi le tecnologie</strong> fossero state <strong>studiate</strong> negli stessi anni, fra il 1960 e il 1970, l’industria ha potuto produrre da subito sensori <strong>CCD</strong> con <strong>buone </strong><strong>risoluzioni</strong>, il che ha determinato la scelta del tipo di sensore più diffuso negli ultimi anni. Come del resto negli stessi anni è stato con il segnale PAL e NTSC, proprio durante i giochi olimpici di Monaco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"><strong>Entrambi le tecnologie offrono ottime prestazioni d’immagine</strong>, quando queste sono state egregiamente progettate. Il <strong>CCD è ancora molto utilizzato</strong>, soprattutto in quei settori dove è richiesta un’elevata qualità di immagine a dispetto della grandezza del sensore. Mentre, il sensore <strong>CMOS </strong><strong>è maggiormente apprezzato</strong>, dove è necessario avere bassi consumi e dimensioni ridotte. Anche se, il mercato consumer attualmente ha installato sensori CCD, dove è richiesta una dimensione ridotta ed alta qualità, mentre installa CMOS dove è richiesta elevata qualità senza problemi di dimensioni, contraddicendo completamente quanto detto fino ad ora.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ancora una volta l’industria di massa fa la sua scelta ed influenza il mercato, a dispetto di quanti possono pensare che sia scontato dire: che il mercato influenzi sempre l’industria. Il fatto è che la produzione di massa dei chip CCD risulta ancora molto più economica di quella dei sensori CMOS.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"><strong>Possiamo quindi concludere che: i sensori CCD e CMOS sono complementari fra di loro, le loro caratteristiche intrinseche possono spingere a scegliere uno a l’altro, dipende dalle applicazioni stesse.</strong></span></p>
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		<title>Shake, Rattle and Roll: James Webb Telescope Components Pass Tests</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 22:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[CCD]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>
		<category><![CDATA[telescopio]]></category>

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Sensore CCD del James Webb telescope (from: NASA)


Scuotimenti, vibrazioni e rotolate sono stati i test che ha dovuto sopportare il sensore CCD più grande e sensibile mai visto.
I componenti del  James Webb telescope hanno passato i test. La NASA lo ha annunciato lo scorso 17 Settembre, con tutti i presupposti negativi del caso. Pensare che lo scuotimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_97" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.sistemitvcc.com/wp-content/uploads/2008/09/274823main_miri_detector_226.jpg" rel="shadowbox[post-95];player=img;"><img class="size-medium wp-image-97   " title="274823main_miri_detector_226" src="http://www.sistemitvcc.com/wp-content/uploads/2008/09/274823main_miri_detector_226.jpg" alt="Sensore CCD James webb telescope" width="226" height="170" /></a><span style="line-height: 17px;">Sensore CCD del James Webb telescope (from: NASA)</span></dt>
</dl>
</div>
<p>Scuotimenti, vibrazioni e rotolate sono stati i test che ha dovuto sopportare il <strong>sensore CCD più grande e sensibile mai visto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I componenti del  <a title="James Webb Telescope" href="http://jwst.gsfc.nasa.gov/" target="_blank"><strong>James Webb telescope</strong></a> hanno passato i test. La <strong><a title="NASA" href="http://www.nasa.gov/" target="_blank">NASA</a> </strong>lo ha annunciato lo scorso 17 Settembre, con tutti i presupposti negativi del caso. Pensare che lo scuotimento ed il congelamento sono lo stato dell&#8217;arte in questi casi, e l&#8217;impiego di una così sensibile macchina artigianale è una pessima idea. Ma, quando questo avviene in un telescopio termico e sui strumenti sono nella morza del freddo dello spazio, è il massimo per testare il vostro hardware.<br />
Il prototipo per i componenti del Mid-Infrared Instrument del James Webb Spase Telescope della NASA hanno superato una serie di test di temperatura e vibrazione. Ora gli ingegneri sanno che il modello potrebbe superare il viaggio nello spazio, quindi, hanno iniziato a costruire le parti dello strumento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il telescopio Webb sarà <strong>il più sensibile telescopio spaziale ad i</strong><strong>nfrarossi</strong> <strong>mai costruito</strong>. I suoi numerosi utilizzi comprendono: raggiungere distanze superiori alle attuali raggunte per vedere galassie nell&#8217;universo e la luce delle prime stelle; lo studio di sistemi planetari giovani e la ricerca di condizioni adatte alla vita su altri pianeti intorno alle stelle. </p>
<p style="text-align: justify;">Il Mid-Infrared è il telescopio opererà tra le lunghezze d&#8217;onda dell&#8217;infrarosso da 5 a 28,5 micron (un micron è di circa 1/100 la larghezza di un capello umano). Sarà il più sensibile rivelatore a infrarossi mai volato nello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a title="NASA" href="http://www.nasa.gov/topics/universe/features/jwst_shakerattle.html" target="_blank">NASA </a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori informazioni sul James Webb Space Telescope: <br />
<a href="http://jwst.gsfc.nasa.gov/">http://jwst.gsfc.nasa.gov</a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori informazioni sul Mid-Infrared Instrument science: <br />
<a href="http://ircamera.as.arizona.edu/MIRI/page2.htm">http://ircamera.as.arizona.edu/MIRI/page2.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori informazioni sul European Mid-Infrared Instrument partners:<br />
<a href="http://www.roe.ac.uk/ukatc/consortium/miri/index.html">http://www.roe.ac.uk/ukatc/consortium/miri/index.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori informazioni sul electromagnetic spectrum: <br />
<a href="http://science.hq.nasa.gov/kids/imagers/ems/infrared.html">http://science.hq.nasa.gov/kids/imagers/ems/infrared.html</a></p>
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