Archivio di Ottobre 2008

Associazione “…per un sorriso ONLUS”

Mercoledì, 29 Ottobre 2008

“L’associazione “… Per un sorriso  ONLUS”  si occupa dal 2003 di un gruppo di 20 bambini orfani e semi-orfani che provengono dal villaggio di Serupatthu, nello stato del Tamil-Nadu (India meridionale).  L’opportunità di aiutare questi bambini è nata da Barbarbara in un viaggio in India, dove ha conosciuto la persona che, in loco, si sta occupando attualmente di loro. Visitando il posto dove i bambini vivevano e trascorrendo qualche giorno con loro, ha iniziato a  pensare a cosa, di concreto, avrebbe potuto fare per aiutarli. Con l’aiuto della mia famiglia e di qualche amico ho incominciato così a raccogliere offerte, ho organizzato un incontro di yoga, una cena, ed altre piccole cose… e con il contributo di tante persone, piano

I bambini di ...per un sorriso Onlus

I bambini di "...per un sorriso Onlus"

piano, la vita di questi bambini sta diventando più dignitosa.  Cosi Barbara racconta, abbiamo costituito questa piccola associazione, a cui dedichiamo il nostro tempo libero, l’impegno e la nostra energia, per portare avanti  il progetto di continuare a garantire a questi bambini la possibilità di vivere in un alloggio adeguato, di ricevere regolarmente cibo e cure mediche e soprattutto di poter offrire loro la possibilità di avere un’istruzione e, in futuro, di apprendere un lavoro che potrà renderli indipendenti. Abbiamo inoltre avviato alcuni lavori di ristrutturazione dell’alloggio in cui vivono, ampliando le stanze delle femmine, costruendo nuovi bagni con docce, rifacendo la cucina, installando zanzariere e ventilatori in tutte le stanze e abbiamo avviato il progetto di portare acqua potabile in casa.” Tutti coloro che volessero ricevere ulteriori informazioni o partecipare concretamente al progetto con una donazione o, in prima persona, svolgendo del lavoro di volontariato, possono contattare Barbara.

Aggiungo che con pochi euro (veramente pochi) si possono fare delle straordinarie cose, la prima è dare la speranza a questi bambini.

Associazione “…per un sorriso Onlus”

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Progettazione di sistemi TVCC (parte 1)

Mercoledì, 29 Ottobre 2008
Installazione tipica    Installazione tipica

La progettazione di un sistema di videosorveglianza deve prevedere diverse conoscenze, che vanno dalla fotografia alle reti di comunicazione, passando per la meccanica per arrivare alle implicazioni legate alla legge sulla privacy. Forse, uno dei settori tecnologici che incontrano la più vasta gamma di interazione tra tecnologie diverse.

Un sistema di videosorveglianza, prevede di avere conoscenze in materia meccanica per la scelta dei materiali per una corretta installazione. Per prevenire sia il degrado dovuto alle intemperie, sia una stabilità della posizione della telecamera. Le vibrazioni continue possono influire sulla posizione preimpostata e quindi nel tempo potrebbe influire con i sistemi di Motion Detection o di analisi immagini correlati alla telecamera stessa. 
Il braccio e la custodia della telecamera sono due parti fondamentali del sistema, dato che devono proteggere sia dalle intemperie che dai tentativi non autorizzati di spostamento dell’angolo di visione. Quindi, la scelta deve essere eseguita seguendo dei criteri ben precisi, al fine di garantire la massima stabiltà e disponibilità nelle diverse condizioni di esercizio.
Un’altro fattore determinante della buona riuscita del progetto è il palo di sostegno. In molti casi ho visto utilizzare pali di sostegno che normalmente vengono utilizzati per l’illuminazione. Questi pali, non hanno una buona stabilità, quindi, in situazioni di vento o vibrazioni le stesse vengono amplificate, per arrivare alla telecamera. Dobbiamo pensare che l’operatore non dovrà visionare solo ed esclusivamente quella telecamera, quindi l’oscillazione in contemporanea di diverse telecamere visionate non sarebbe un bell’esercizio per gli occhi di nessuno. Un palo di tipo circolare di diametro 20cm è un buon palo per essere utilizzato per altezze anche fino a 6m o una robusta staffa a parete.
Superato il fattore meccanico dell’installazione bisogna pensare al posizionamento e alla corretta angolazione per ottenere una ottiva visione dell’area da supervisionare. Tenendo presente che l’illuminazione naturale ed artificiale variano durante l’arco della giornata e dell’anno. Quindi, dovranno essere evitate il più possibile posizioni di visione verso l’orizzonte o verso fonti di luce con forte intensità.
Un immagine stabile, priva di oscillazioni e con variazioni di luce non repentine è la situazione ideale per essere utilizzata dai sistemi di registrazione, trasmissione digitale e analisi immagini. Un immagine poco stabile è causa di maggiore attività del encoder video, quindi in caso di utilizzo di un sistema di codifica con VBR (Variabile Bit Rate), si ha sempre l’utilizzo di tutta la banda disponibile, vanificando ogni effetto del VBR.

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Prestiti personali fra persone: “social lending”

Mercoledì, 29 Ottobre 2008

Che cosa è il fenomeno “social lending“?  Letteralmente prestito sociale“, ovvero è una sorta di comunità che attraverso un sistema peer-to-peer ha l’obiettivo di fornire/avere dei piccoli prestiti, facenti parte della categoria “credito al consumo“, diretta a tutti coloro i quali hanno bisogno di liquidità, con un tasso d’interesse sicuramente vantaggioso rispetto al mercato. Il social lending, infatti, è un sistema che mette in contatto domanda e offerta di denaro, esclusivamente tra privati. In alcuni Paesi della Comunità Europea e negli Stati Uniti d’America, il social lending è già una realtà da tempo e molto diffuso, da un anno circa è approdato in Italia con realtà solide quali BooberZopaSmava o pretp2p. In pratica è un meccanismo di una semplicità disarmante: dato che chi ha il denaro a disposizione lo presta direttamente a chi lo cerca in prestito, ricevendo in cambio il capitale prestato maggiorato degli interessi previsti al netto delle commissioni. Al fine di garantire il più possibile la figura del “prestatore“, entrambi i siti, una volta ricevuta una richiesta di prestito da un “richiedente“, analizzano a fondo la situazione finanziaria di quest’ultimo per stabilire il grado di solvibilità. Una volta fatto ciò, il “richiedente” verrà collocato all’interno di una classe di credito che ne determina l’affidabilità. In Boober le classi di credito sono chiamate rating, o indicatore di rischio, e vanno dalla classe AAA alla classe D. In Zopa, invece, al profilo di credito, viene assegnata una classe tra le quattro previste: A+, A, B, C. In entrambi i casi, le classi migliori, per intenderci quelle in cui sono collocati i “richiedenti” più affidabili, sono rispettivamente AAA per Boober e A+ per Zopa. Ovviamente, tanto più si scende di classe tanto maggiore è il livello di rischio d’insolvenza del “richiedente”. Mediamente, il “prestatore” può decidere di offrire il proprio denaro ad un tasso d’interesse che oscilla tra il 7,50% e il 14%. Questa forbice è prevista per garantire maggiormente l’investimento rivolto a classi di rischio inferiori alla AAA di Boober e A+ di Zopa. C’è da dire che il prestito viene frazionato tra più richiedenti proprio per minimizzare il rischio d’insolvenza. Ad esempio, un “prestatore” che offre 500 euro ha il prestito frazionato su almeno 50 “richiedenti”, il che vuol dire frazionare il capitale in piccolissime trance da 10 euro l’una. Il rimborso del capitale prestato avviene a rate mensili ed in caso d’insolvenza da parte del “richiedente”, sia Boober che Zopa, incaricheranno una società di recupero crediti che attiverà gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche per ottenere il pagamento dell’insoluto. Entrambi i siti, ovviamente, facendo da tramite tra domanda e offerta, e mettendo a disposizione della comunità le soluzioni tecnologiche più idonee allo svolgimento dell’attività, ricevono in cambio delle commissioni in denaro che rappresentano il loro guadagno.

 

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Enel Energia premia il miglior “gesto dimenticato”

Mercoledì, 22 Ottobre 2008

La nuova campagna Enel energia si chiama “gesti dimenticati“. Apprezzo questa campagna, dove ognuno può pubblicare su YouTube i suoi video dei gesti quotidiani dimenticati. Vi ricordate il nastro che si inceppava o i nastri abbandonati sulle autostrade gettati dalle auto in corsa?

Su http://www.gestidimenticati.it/ si possono rivivere le abitudini del passato e partecipare al fantastico concorso con la possibilità di vincere un palmare HTC PDA Phone Touch Pro, un cellulare Samsung I 8510, una fotocamera digitale Panasonic Lumix DMC - LX 3, due televisori al plasma 50” Samsung e due videocamere Sony HDRTG3E FHD. Per partecipare all’estrazione finale e vincere basta realizzare un video riproponendo le azioni che si era soliti compiere, fino a quando i cambiamenti sociali e tecnologici hanno modificato le nostre abitudini. Realizzato il video, c’è tempo fino al 15 dicembre per registrarsi su sito e caricare il proprio filmato. Entro il 28 febbraio 2009 una giuria di esperti valuterà le opere in gara per proclamare i vincitori. A partire dal 30 ottobre 2008, tutti i lavori inviati saranno pubblicati su Enel Channel http://it.youtube.com/user/enelvideo, il nuovo canale branded di YouTube nel quale l’azienda condivide i video delle sue numerose iniziative: dagli spot dell’ultima campagna di comunicazione, alle videointerviste a protagonisti d’eccezione fino a documentari di cultura e scienza. A questi contenuti digitali si andranno così ad aggiungere i nuovi “gesti dimenticati”.

Proverò sicuramente a creare un mio video e partecipare al concorso. Aspetto idee e possibili collaborazioni da parte di tutti.

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Sistemi di controllo varchi carrabili

Martedì, 21 Ottobre 2008

A volte i sistemi di controllo dei varchi cittadini, possono essere di valido ausilio nel controllare il flusso di vetture non autorizzate. Questo tipo di applicazioni, molto diffuse nei centri storici per regolare il traffico vengono realizzati utilizzando dei pali interrati, detti dissuasori. Questi, normalmente fuori terra, quando si avvicina il mezzo autorizzato al passaggio si abbassano e scompaiono nell’asfalto.

Malgrado tutto, semafori e cartelli di divieto…capitano dei piccoli incidenti. Ho trovato questo su YouTube non conosco la provenienza, ma rende l’idea di come funziona, anche quando qualcuno tenta di attraversare il varco senza autorizzazione.

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zeroEmission 2008 a Roma

Sabato, 4 Ottobre 2008

Ieri 3 ottobre sono stato alla Fiera di Roma, in occasione dell’expo zeroEmission. Fiera inerente il mondo tecnologico per la produzione di energie “verdi”. Un mondo di pannelli solari, tegole e vetri tutti pronti a raccogliere l’energia del sole e a trasformarla in elettricità e calore. Alla Fiera ho avuto diversi incontri tra cui il mitico Paolo Migone di Zelig.

La mia presenza in questa fiera, oltre alla pura curiosità personale, era soprattutto mirata ad individuare quali sono i rischi ed il capitale investito in un impianto di medie e grandi dimensioni, per individuare quali tecnologie ed applicazioni siano richieste e necessarie in questo ambito per la protezione delle strutture strategiche per la produzione di energia, per garantire la continuità di produzione ed erogazione del servizio. Camminando fra gli stand, sono diventato sempre più curioso, tanto da essere stato stimolato a installare un impianto per la mia casa. Vorrei tanto poter contribuire con un mio sistema di produzione di energia elettrica o termica con il solare o eolico, almeno per far andare il mio portatile e qualche lampadina…non pretendo la lavatrice o l’aria condizionata, giusto per iniziare a contribuire alla riduzione delle emissioni nocive per il nostro pianeta. Anche se poi mi viene pensato: “ma tutte queste pale, mulini e specchi, ma con quale energia sono prodotti?” …non approfondiamo che è meglio.

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CSP Concentrate Solar Power

Un interessante progetto a cui mi sono soffermato, è quello del CSP Concentrate Solar Power di ENEA. Inizialmente questo progetto è nato con il contributo dell’Ing. Carlo Rubbia Premio Nobel per la Fisica, oggi alla guida del progetto l’Ing Fabrizio Fabrizi. Il sistema, in semplici parole si basa sul concentrare l’energia del sole su di un tubo, utilizzando degli specchi. Il tubo contiene dei sali fusi, che con il calore si fondono e circolano all’interno del circuito. La loro elevata temperatura permette di scaldare dell’acqua in una caldaia e produrre vapore. Il vapore prodotto vie utilizzato prima per spingere una turbina, poi, a temperatura più bassa, per la produzione di acqua calda per il riscaldamento remoto delle abitazioni o industrie. Il principio utilizzato non è così sofisticato, ma la tecnologia utilizzata è del tutto innovativa.  Come tutti i sistemi solari, la loro curva di produzione è legata all’angolo di inclinazione del sole e alle condizioni meteo. Possiamo immaginare che: la produzione di energia ha un picco nelle ore centrali della giornata, per poi arrivare a non produrre durante la notte. Questo è valido per gli impianti Fotovoltaici che producono direttamente elettricità. Mentre ai Sistemi CSP, si è affiancato il concetto TREBIOS, una tecnologia innovativa a emissioni zero capace di sfruttare l’energia solare per produrre energia termica, acqua calda e fredda anche di notte o con la pioggia. È il progetto TREBIOS, l’impianto solare termodinamico dell’ENEA. Il progetto TREBIOS è stato presentato la scorsa settimana a Porretta Terme (Bologna) per l’expo ECOAPPENNINO 2008 (documento .pdf)

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La Videosorveglianza in aiuto ai gruppi emergenti

Giovedì, 2 Ottobre 2008

Se sei un gruppo musicale emergente, di solito non si hanno dei soldi a sufficenza per produrre un video musicale. Allora qualcuno con un po di inventiva e tanta pazienza, si è fatto immortalare da diverse telecamere di videosorveglianza, in banche, supermercati, pompe di benzina, strade, hotel, locali e bar…Per poi utilizzare il materiale raccolto per produrre un video musicale. Questa si che è un idea geniale. Chi sa se un giorno potrebbe essere sfruttata per produrre video matrimoniali o dichiarazioni d’amore. Quest’ultima sarebbe ancora più geniale. Presentarsi nel centro commerciale dove si è conosciuta la ragazza, fare la dichiarazione di matrimonio e richiedere la videoregistrazione. Non posso sapere cosa potrebbe pensare il responsabile, ma provare non nuoce. E se poi ci riuscite? Fatemelo sapere. In bocca al lupo.

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TVCC strani avvenimenti a Disneyland

Mercoledì, 1 Ottobre 2008

Quando il TVCC fa notizia o la notizia fa il TVCC. Strano, stranissimo, forse solo un impianto di videosorveglianza poteva svelare una cosi strana situazione, avvenuta in una notte nel parco giochi Disneyland di Parigi. 


Mysterious CCTV from Disneyland Paris from Fishatekiev on Vimeo.

Questo video era troppo simpatico per non inserirlo nel Blog e commentarlo. Non avevo mai pensato che un sistema di videosorveglianza potesse diventare uno strumento di marketing per Disneyland Paris. Magari, un giorno di questi la mia banca potrebbe inserire su internet un video viral che mi regalano per sbaglio un milione di euro…vorrei tanto che lo facessero.

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